Cosa vedere a Cuba, l’isola più rivoluzionaria al mondo

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Cosa vedere a Cuba, l’isola più rivoluzionaria al mondo

Una perla di incomparabile bellezza incastonata nel mare caraibico. Non tutti sanno che Cuba non è solo un’isola, ma un arcipelago composto da un’isola principale (la più grande del mar dei Caraibi) e da più di quattromila isole minori dette, in spagnolo, cayos, che sono uno dei tantissimi esempi di cosa vedere a Cuba: un luogo pieno di bellezze naturali, cultura, folklore, unito al calore latino dei suoi abitanti.

La storia di Cuba

La storia nota di Cuba inizia nel 1492 quando fu avvistata e mappata da Cristoforo Colombo. Da quel momento divenne colonia degli spagnoli, e condivise la stessa sorte di sottomissione e sterminio con tutto il resto del continente sudamericano. Cuba deve la propria indipendenza agli Stati Uniti che dichiararono guerra alla Spagna, vincendola, nel 1898, ma che imposero all’isola un loro governo d’occupazione che rimase in carica fino al 1901, quando forze indipendentiste cubane costrinsero gli americani ad indire libere elezioni sull’isola.

Il Primo presidente eletto fu Tomas Estrada Palma, uomo di fiducia del governo americano, che ebbe anche un secondo mandato solo grazie all’intervento degli Stati Uniti. Dopo le elezioni del 1908 si insediarono diversi Presidenti, che non hanno lasciato grandi tracce di sè.

Si arriva così al 1952, anno del golpe militare che portò al potere il dittatore Batista, uomo violento e fortemente repressivo, che favorì l’arricchimento di pochi sulle spalle della popolazione cubana.

Fidel Castro

Nel 1959 un giovane avvocato, Fidel Castro, già esiliato anni prima, organizzò dal Messico la rivoluzione cubana aiutato dal medico argentino Ernesto Che Guevara e successivamente dalla popolazione stessa. Dopo numerose battaglie con l’esercito di Batista, i ribelli ebbero la meglio e Fidel Castro si insediò come nuovo presidente.

Nel 1961, gli Stati Uniti fecero un tentativo di riprendersi Cuba, sbarcando a Baia dei Porci, ma furono prontamente respinti. L’allora presidente USA John Kennedy decretò quindi l’embargo totale nei confronti di Cuba, che costrinse Castro ad avvicinarsi all’URSS che sostenne l’isola dal punto di vista economico per decenni. Ma la caduta del muro di Berlino nel 1989 e lo sfaldamento dell’Unione Sovietica ha interrotto questo flusso di denaro e gettato nel baratro l’economia dell’isola. Che, per sopravvivere, ha dovuto aprire le porte al turismo.

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Cosa vedere a Cuba

L’Avana, la capitale, la cui parte vecchia è patrimonio UNESCO, è un vero museo a cielo aperto. Potrai passeggiare sul Malecon, il lungomare più conosciuto al mondo, assaggiare il mojito il cocktail a base di rum e menta, magari al Bodeguita del Medio, frequentato anche da Hemingway o visitare una delle tante fortezze, chiese e musei che la caratterizzano. Non lasciarti sfuggire il tramonto visto dal Faro del Morro, posto sul punto più alto della collina che guarda verso lo stretto della Florida.

E naturalmente qui potrai fumarti uno dei migliori sigari esistenti.

Tre le alternative di cosa vedere a Cuba, Poco fuori da L’Avana, in località San Francisco de Paula, sorge Finca Vigia la casa museo di Ernest Hemingway, dove lo scrittore abitò per più di 20 anni e scrisse alcuni dei suoi capolavori più conosciuti come “Il Vecchio e il Mare” e “Per chi suona la campana”.

La gelateria Coppelia

A L’Avana non dimenticate di fare un salto alla storica gelateria Coppelia la più grande del Sudamerica: una vera istituzione, aperta nel 1966 in un’area enorme, dove in origine si trovava l’ospedale e dove avrebbe dovuto essere costruito un grande hotel. La gelateria è sovrastata da un tetto circolare di 40 m di diametro, la riconoscerai comunque facilmente dalla doppia coda che c’e fuori, una per i turisti e una per i locali.

Santiago de Cuba, dove la musica è regina in tutte le strade e dove viene organizzato il festival musicale più importante dell’isola. Particolarmente bella la fortezza sulla collina, caratteristiche le infinite partite a domino giocate dai locali praticamente ovunque, anche sulle scalinate della città.

Trinidad, la città con le case basse e colorate, in stile coloniale, dalle cui colline si gode una vista stupenda, soprattutto al tramonto. Magari sorseggiando la canchanchara, il cocktail a base di zucchero di canna, miele e l’immancabile rum.

Matanzas, detta la Venezia cubana per i suoi tre fiumi e i numerosi ponti. La zona circostante la città ospita una natura selvaggia e un territorio disseminato di grotte.

Le spiagge

Ma non si può naturalmente andare a Cuba senza vedere e vivere lo splendido mare che la circonda. Quasi 6000 km di coste, caratterizzate da spiagge sabbiose con alle spalle una vegetazione rigogliosa e davanti un mare di color turchese. Le spiagge più note e frequentate dai turisti sono:

Varadero, sulla penisola di Hicacos, 19 km di spiagge con una particolare sabbia color salmone, che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.
Baracoa, con la playa Maguana e la caratteristica playa Duaba con sabbia nera
Playa del Este, vicino a l’Avana, 6 km di litorale tipicamente caraibico, con sabbia bianca e palme da cocco.
Marìa la Gorda considerata il paradiso degli amanti delle immersioni, fa parte di un parco naturale e prende il nome da una donna venezuelana rapita dai pirati e abbandonata qui.
Guardalavaca, con una stupenda barriera corallina che ti incanterà a soli 900 m dalla spiaggia Playa Rancho Luna con sabbia candida finissima e palmeti a perdita d’occhio.
Playa Las Coloradas, ricordata storicamente per essere stato l’approdo di molti ribelli venuti a rovesciare il regime del dittatore Batista.

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Come già detto tra gli esempi di cosa vedere a Cuba, ci sono poi i Cayos, le isolette minori dell’arcipelago, praticamente incontaminati, rimasti come madre natura li ha generati in tempi remoti. I più noti sono Cayo Guillermo, frequentato anche da Hemingway quando risiedeva sull’isola; Cayo Largo, dove approdò Cristoforo Colombo e che fu anche rifugio per i pirati della zona per lungo tempo; Cayo Levisa, il classico atollo circondato dalla barriera corallina; Cayo Levisa diventato recentemente parco nazionale per proteggere dall’estinzione i Manati, il nome cubano del lamantino.

Alcuni cayos sono raggiungibili tramite superstrade costruite sul mare, tutti gli altri con un’imbarcazione a noleggio.

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Quando andare a Cuba

Cuba ha un clima tropicale, caratterizzato da una stagione asciutta e una stagione delle piogge (che a volte diventano veri e propri uragani) che si protrae da Maggio ad Ottobre. Il periodo migliore per visitarla è quindi da Novembre ad Aprile. Perfetto per trascorrere a Cuba Natale o Capodanno. In alternativa Cuba a Febbraio è splendida, e un viaggio in questo periodo ti permette di spezzare l’inverno con una parentesi decisamente caliente.

 Hotel a Cuba

Per scoprire cosa vedere a Cuba devi necessariamente soggiornare i uno dei numerosi alberghi o resorts presenti sull’isola. Soprattutto nelle zone più turistiche, sono presenti le grandi catene di alto livello, che quindi non sono esattamente economici, come invece si è portati a pensare, trattandosi di Cuba. L’alternativa, se vuoi risparmiare, è affittare una stanza in una casa privata, le cosiddette case particulares. Sarà un’esperienza davvero interessante, che ti mette direttamente in contatto con una famiglia locale, con le sue usanze e tradizioni. Presta molta attenzione che quella che prenoti sia una casa particular legale, si distingue dal bollino bianco blu apposto sulla porta di ingresso e dai registri che dovrai obbligatoriamente firmare. È inutile dire che le case particulares illegali possono essere rischiose.

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Quanto costa andare a Cuba?

Adesso che sai cosa vedere a Cuba, devi farti un’idea su quanto costa fare una vacanza lì. Dipende dalla stagione, ma in generale Cuba non e mai una destinazione low cost. Solo il volo incide parecchio sul budget, e anche i pernottamenti possono essere costosi (calcola anche 40 euro a notte con prima colazione). Tieni inoltre presente che a Cuba i prezzi possono essere in due valute diverse, il peso cubano e il peso convertibile (CUC), assimilabile al cambio al dollaro statunitense. Chiedi sempre in quale delle due valute sono esposti i prezzi, la differenza non è affatto insignificante. Una volta arrivato, comunque, per risparmiare sugli spostamenti, invece di noleggiare una macchina potrai usare i mezzi pubblici, che è di sicuro il modo migliore per immergersi nella caotica e coloratissima quotidianità dell’isola.

E ricordati comunque che Cuba, la sua atmosfera, il suo calore e il suo ritmo non si possono spiegare a parole, bisogna viverli e respirarli per comprenderli davvero fino in fondo. Magari guardando l’isola, la sua gente e i suoi colori da dietro un bicchiere di ottimo cuba libre.

Ti abbiamo dato un’idea di cosa vedere a Cuba, sui luoghi da visitare e quelli da vivere intensamente. Adesso devi solo decidere se vuoi passare il capodanno a Cuba o preferisci aspettare e arrivare sull’isola tra qualche mese.

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